Esprimi un desiderio

Quando ero al liceo ho perso un anno per una polmonite. Sei mesi a letto tra antibiotici, pallidi miglioramenti e ricadute continue, rendendomi quasi impossibile recuperare il percorso scolastico previsto da quell’anno. Appena ebbi le forze di rimettermi in piedi e tornare a scuola, avevo una salute così cagionevole che ogni quindici giorni tornavo a letto con una bronchite, e se questo non fosse stato già di per sè frustrante, avevo sviluppato un asma allergico a polvere e pollini che mi portò nei cinque anni successivi due volte in ospedale per crisi respiratoria grave.

Dopo questo exploit di malattia e debolezza fisica, quando entrai in università altri problemi si impossessarono della mia vita. Essendo cresciuto in una famiglia ad alto livello culturale, le aspettative sui miei successi erano così elevate che nella mia assoluta imperfezione, perfino i voti più alti non valevano nulla in confronto alla perfezione del 30 e lode. Per questo impiegai un anno in più per finire la triennale.

A poco valeva che i professori mi amassero, che fossi stato selezionato per un erasmus universitario in India dove avevano appena costruito un nuovo ospedale, e che fossi tra i pochi che si lanciavano verso la ricerca in campi come la dipendenza dal cellulare che a quei tempi era ancora alle fasi di parlare di stregoneria. Senza il “magic number” sul libretto, non ero abbastanza bravo per le aspettative altrui.

Per fortuna quello che poi divenne il direttore del corso di laurea vide in me del potenziale, e mi diede la forza, assieme ad altri professori, di fare un piccolo miracolo, fare dieci esami in un mese, e laurearmi senza perdere un altro anno. Terminai con il massimo dei punti per la tesi e un applauso, in piedi, della commissione.

Quella fiducia fu ciò che attivò dentro di me una reazione a catena che in due anni mi portò ad uscire di casa, liberarmi dei miei tabù culturali, iniziare ad avere reazioni sentimentali solide, smettere di fumare dopo dieci anni (senza prendere un chilo) e soprattutto sconfiggere asma e debolezza fisica, portandomi ad uno stato di salute sempre migliore, fino ad arrivare oggi dove se prendo un paio d’aspirine all’anno è tanto.

Quale magia ha potuto generare tutto quello? La risposta è semplice: sudore, fatica, ma soprattutto il desiderio di superare i limiti del mio universo per esplodere in una supernova di potenzialità.

La mia vita ha ricevuto la fortuna di vedere dei piccoli miracoli prodotti dalla forza di volontà e dalla fede incrollabile nel fatto che tutto è possibile se si può immaginare. Ho sofferto molto, sono morto spesso e rinato in nuove e imperfette forme, e questo processo continuerà fino alla fine dei miei giorni.

Con il mio viaggio in Spagna e l’acquisizione di molte tecniche complementarie di tipo fisico, emozionale, energetico e spirituale, sono riuscito a trovare un modo per fare sì che questi miracoli si manifestino nella vita delle persone che vengono da me. Non sono qui per svelare il mio segreto, nè esattamente quello che ho acquisito, perchè se lo facessi perderebbe tutto il suo valore e soprattutto tornerei indietro. Sono qui a scrivere per dire che io sono il prodotto che vendo. La mia persona, la mia imperfezione, il mio relativismo, la mia vulnerabilità e fede nel prossimo. Tutti sono ingredienti della formula che utilizzo per creare miracoli. 

Ognuno ha un desiderio di vita che gli dà la forza di fare quello che vuole, ma quasi sempre rimane inespresso. Non parlo di avere la macchina nuova, fare soldi, non dover lavorare etc… parlo di quella voce così profonda dentro di noi che ci dice una sola frase, una sola parola, quello che in questo determinato momento è ciò che vogliamo essere. Non siamo neanche consapevoli di avere un desiderio di vita e seguiamo degli schemi di comportamento che ci fanno ripetere all’infinito le stesse esperienze. Il mio lavoro è esprimere quel desiderio per te e aiutarti a realizzarlo.

L’obiettivo non è la felicità, perchè la felicità dura poco (e se durasse di più ci abitueremmo e non varrebbe più nulla). L’obiettivo è essere sè stessi e non essere nessuno. Liberarsi dalla folle idea che la psicologia standard ha della personalità come “tratto”, e avvicinarsi all’idea della “nuvola di personalità”.

Ora però tocca a te mettere un altro degli ingredienti della formula: la fiducia.

Se non vuoi cambiare, non cambierai. E molte delle cose che riteniamo negative per noi, sono in realtà una risorsa fondamentale, che il nostro inconscio non ci lascia eliminare perchè su certi aspetti più saggi di noi.
Per me l’asma era una terribile limitazione di vita, però in quel momento mi insegnava che la vita che stavo facendo non era fatta per me, anche se dall’esterno sembrava la più standard e normale possibile. Io non potevo vivere negli schemi di un mondo cieco e limitato. Dovevo crescere, uscire e andare a suonare tamburi nelle ville dei ricconi di Ibiza per svegliare spiritualità addormentate, dovevo aiutare la mia vicina di casa che aveva un progetto di aprire un centro di trattamenti di benessere e doveva liberarsi del fantasma dei genitori, dovevo aiutare quel ragazzo che cercava nelle droghe una risposta facile perchè le utilizzasse in maniera responsabile evitando gli abusi.

Io sono solo un ragazzo di trent’anni che ha fatto la sua strada, che ha acquisito esperienza e lottato fino in fondo, come tutti voi. Ma ho avuto un colpo di fortuna, una persona mi ha potuto vedere dentro, ha potuto vedere il mio desiderio di vita. E grato all’universo di quell’atto di fiducia che ho ricevuto da occhi che vedevano le mie potenzialità dietro i miei vecchi occhiali da nerd, ho costruito gli stessi strumenti per poter dare quella scintilla anche a chi viene da me.

E se anche sapere dei miei cambiamenti di vita non sono sufficienti per far capire la persona che c’è dietro queste parole, vieni a prendere un caffè o una infusione da me nel mio studio a Milano, e conosciamoci.

Esprimi un desiderio. Un vero desiderio. E lo realizzeremo.

Luca Povoleri

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8 thoughts on “Esprimi un desiderio

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