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“Sono tutti migliori di me.”

Oggi mi sono svegliato storto. Ho avuto un incubo sulla famiglia stanotte. Ma non sembrava un incubo, era molto reale.

Ho guardato linkedin pigramente dopo aver raggiunto il divano di soppiatto per non svegliare mio marito, silenzioso come un gatto che si prepara a saltare su un mobile per raggiungere un oggetto solitamente proibito.

Linkedin non mi sembra la perfetta immagine di un oggetto proibito, tuttavia, non usandolo mai a causa della presenza continua che richiede, se non proibito, è per me proibitivo. La schiavitù del mondo moderno ha catene fatte di ore di “consiglio” (il “mi piace” di lì) e commenti secchi, brevi, interessati per farsi vedere da altri utenti che risponderanno per farsi vedere da altri utenti. Non fa per me. Ci sono passato brevemente da “giovane”. Grazie, un inchino ai presenti. Cala il sipario sul “networking”.

Ma soprattutto quell’articolo che avevo visto scritto da una conoscente, ritrovarlo copiato e incollato da altre persone. “Che brava” mi dissi all’inizio. Illuso. Forse anche io volevo brillare della sua luce riflessa sotto sotto. Orgoglio di ex compagno di corso. Classica retorica da buonismo “psico-qualcosa 101”, ma, se originale, almeno interessante e dopotutto essenzialmente corretta (anche se purtroppo, come per tutti i buonismi fatti per solleticare il consenso e non per pensare, assolutamente impraticabile nella stragrande e schiacciante maggioranza delle situazioni analoghe della vita reale).

Ad ogni modo quella luce riflessa di cui mi volevo illuminare non era luce diretta, ma riflessa anche quella. Mi ero sbagliato pure io per qualche istante, dopotutto le illusioni funzionano per questo, illudono… ma era un testo di qualcun altro, copiato senza virgolette da schiavi di visibilità per ottenere (questo sì, molti) “mi piace”.
Ma quello è poco… ho cominciato a leggere i commenti! Tutti manager, coach, amministratori delegati, CEO, professori, avvocati… tutti cravattati, mezzobusto, sguardo “pro”… e tutti esaltati, felici, estasiati da una becera demagogia che premia il manipolatore per attrarre… Attrarre chi non saprei descriverli… “affamati” mi sembra poco… Io ogni tanto ho fame, anche di visibilità, non sono certo un folle fuori dal mondo, ma non mi abbasserei mai a esaltare quello che con un minimo livello di intelligenza e senso comune si capisce chiaramente che ha qualcosa che non va.

Ma non importa, le pecore belano complimentandosi con le persone che citano il testo (senza virgolette ripeto, perchè se no non varrebbe l’illusione. In alcuni casi mettono un commento sotto, così da sentire l’anima in pace fingendo che, pur se tecnicamente esperti, non sono in grado evidentemente di comprendere che il lor gesto è, senza dubbio, o una manipolazione, o una prova della loro “inesperienza”.).

Una persona nel mucchio (non l’unica per fortuna, ma quella che più mi ha rasserenato), un giovane fisico (mia grande passione abbandonata per la psicologia) lascia un messaggio di risposta semplice, ma devastante: “Com’è umana lei…”.
Allora, Ragionier Fantozzi, non ho mai avuto la possibilità di vedere i suoi film da ragazzo e li ho visti da adulto con occhio diverso, da cinema di cult pre-cinepanettoni. Mai avrei pensato che mi avrebbe dato speranza in un mondo di analfabeti funzionali o, peggio, lecchini senza arte, nè parte. Fantozzi signori… era l’unica difesa reale, la forma più chiara e semplice ed efficace di fronte al patetico show si questi post: la pernacchia. Irrisoria, semplice como aria che frizza tra labbra e una linguaccia volgare. Luce nelle tenebre…

Direttori, vicepresidenti, formatori, psico-ditutto, leader,… titolacci spaventosi che mi intimorivano, così radunati insieme su quel post come un circolo hippy di pace e amore chimico. E io povero manager/psicologo/autore/senzapiume che con tutti i colloqui che ho condotto in vita mia, e ne ho condotti abbastanza in vari ambiti, non ne ho mai avuto uno tanto commovente e politicamente corretto. Devo essere un mostro incapace di vedere genere, orientamento, età o colore della pelle… sono cieco!!
Invece questa “santa subito” era lì con quella madre che aveva il bambino che piangeva nel colloquio di lavoro e lei l’ha “salvata” dicendole di prenderlo in braccio mostrando il suo interesse per il suo piccolo problema e sentendosi quindi “empatica”… Mah… 6 anni e mezzo buttati via se questa è empatia… devo mandare a riciclare qualche poster nella parete quando torno a Milano la prossima volta. Secondo me il suo valore, ridotto ad altro tipo di carta, potrebbe aumentare in caso di un altro panico da lock-down…

Ma lasciando da parte l’ironia, intendiamoci, capisco che è per mangiare. Dopotutto ognuno ha bisogno del suo sacrificio per nutrirsi. Lo dite a me che ho dato massaggi sportivi per anni quando ero lontani dai miei studi e dal mio paese. Avrei dovuto mettere qualche citazione senza virgolette di qualche santo buddista in modo da sentirmi più importante… occasioni perdute.
Peccato però se è solo cibo per ego. Brillare di luce altrui non è mai stato qualcosa che ho considerato degno nè etico, almeno nel momento in cui il tuo lavoro ha dei risvolti umani importanti, a maggior ragione se parliamo di un “psico-qualcosa” che dovrebbe dare almeno un po’ di esempio. Ma anche se un occhio si chiude, usare trucchetti come le mancanti “virgolette” per ingannare l’analfabeta funzionale-affamato di turno a pensare che tu sei l’autore di tale “epica” azione è ingiustificabile.

Di certo non ti aspetti molto da CEO, Presidenti, Amministratori, Direttori di aziende proprie con 1-5 persone. (Anche di 1 sì, ho visto anche questo).

Il popolo applaude. E su linkedin lo fa davvero, c’è l’iconcina pure.

Esploro e vedo le parole vere, quelle dette da questa conoscente. La sua luce. Di lei. Proprio vera. Pensieri che hanno senso tra l’altro. Insomma educazione l’ha ricevuta e si sente, infatti prima di iniziare a cadere in questi trucchietti la stimavo. Eppure in effetti le sue parole ricevevano pochi like. Dopotutto anche il più spietato “specchio riflesso di luce altrui” sa che qualcosa dovrebbe valere anche da solo, ma spesso la prova-risultato riserva sorprese non piacevoli. “Failed”.
Alcuni potrebbero pensare che “ci godo”. Per niente. Ci sono passato anch’io. Diavolo se ci sono passato anch’io. Ci passo anch’io, tutti i giorni. Che mondo spietato e insensato… quanto mi piacerebbe poter gioire della sua luce anche un po’ dei risultati della mia. Ma i trucchetti da circo, usare l’intelligenza e la preparazione che abbiamo ricevuto per manipolare… Il mondo è spietato, anche con me lo è. L’unica differenza è che non mollo.

Adesso, magari leggendo tutto questo potresti pensare di dirmi: “Ma perché mollare? Ma come sei pieno di te… anche copiare-e-incollare-messaggi-quasi-sicuramente-fake-omettendo-le-virgolette-per-far-pensare-che-sei-tu-che-lo-dici-e-che-fai-colloqui-anche-se-non-li-fai-e-che-magari-chi-è-buono-con-te-potrebbe-ricever-un-lavoro-o-rafforzare-la-sua-immagine trasmette messaggi…”.
Certo trasmette messaggi, come quelli che associano psicopatologie serie e solitamente diagnosticate solo attraverso un intervento clinico attento e altamente strutturato, al COVID19 per dargli ancora più temibilità. Che suggerisce una dipendenza causale tra l’organicità di un virus polmonare e eventuali e mai eziologicamente totalizzanti squilibri neurochimici, i quali, sempre presi insieme a molteplici altre variabili non-organiche, possono, in situazioni specifiche di tempi ed espressione prolungati nel tempo, per cui non solo transitori, giustificare, dopo attenti studi con la persona, una diagnosi importante che può cambiare la vita da “sano” a “paziente”.

Quante virgole vero? E’ difficile sapere il testo che c’è in mezzo se solo fornisci i “neretti”. Quel pensiero nel mezzo è un pensiero da psicologo. Quello vero. Ogni informazione deve passare da almeno 7 filtri di multicausalità per divenire anche solo ipotesi. Ma no… su linkedin basta “il nome”. La semplicità usata da menti intelligenti come trucco. E poi ci chiediamo perchè la gente ormai non da più valore agli esperti. Se anche i pochi che ci sono preferiscono giocare con le menti, i corpi, la vita, i sogni e i bisogni, il futuro stesso del lettore e del popolo… prima o poi non raccoglieranno certo un feedback positivo. Anche perchè molti esperti poi tanto esperti non sono e ciò significa che i trucchi di basso livello vengono prima o poi sempre scoperti. Dagli esperti di questo tipo e da coloro che, diciamocelo, vittime o carnefici di un sistema educativo “alternativo” che inventa nuove professioni scarnificando le più tradizionali in nome del “divide et impera”, nasce il Negazionismo. Non è mancanza di cultura (solo), ma tradimento irrisolto di fronte a falsi leader di un mondo che per fortuna ha lasciato indietro l’illuminismo tradizionale, ma che per sfortuna non ha mai cercato di reintegrarlo nel sistema.

Non c’è scampo, non c’è via di fuga ormai. Come la vedi è come è. E nell’ombra dei fallimenti perfino di etica base tra persone vicine, mi chiedo se quella frase di inizio non abbia davvero senso.

La vita tra le virgole merita un pubblico nascosto eppure io la forzo a un mondo di specchi affamati di forme semplici da poter “divulgare”. Sono davvero il peggio del peggio? E’ forse una prova di mancanza di intelligenza la mia capire che la battaglia è già persa? Giovane è ancora questo mondo fuori da apartheid e religiosismi castranti. Pensavamo che eravamo fuori, ma non lo siamo. Il potere è usato come martello per fare armi esattamente come prima e l’intelligenza, la cultura, la preparazione scientifica non raggiunge mai il punto critico che permetta all’umano di raggiungere una visione d’insieme che coltivi il proprio ego senza iper-svilupparlo al punto di volerlo sostituire a quello degli altri pur se a torto.

Popolo… popolo bue e non bue. Di analfabeti reali e funzionali. Alzati oggi e difendi i tuoi diritti perchè se sei così in parte sicuro che è per scelta, qualche volta lo vuoi, preferisci la via semplice e poi ti lamenti, ma in parte no, perchè sei stato preso in giro da quando sei nato. Ti hanno reso tale per mangiare loro, ma si sono sbagliati su una cosa: tua sempre sarà la forza bruta del senso comune. Ti hanno reso così, sii così… Perchè tua è la forza che serve, ti prego, serve in questo mondo di esperti con mezzobusto pronti a tutti per farsi vedere.

Popolo alzati. Travolgi tutto con il senso comune. Io, travolgente o travolto, sono pronto. Sarò con voi e contro di voi, perché credo che la mente, l’intelligenza, l’unica vera perchè etica debba sempre vincere contro la forza bruta del senso comune. Ma se non ci riusciamo, se gli ultimi sempre più tesi scontri tra forza del senso comune e forza della conoscenza portano alla vittoria del senso comune, che questa vittoria sia definitiva (per ora). Che l’ambito della conoscenza apprenda dal suo errore e abbassi la testa. Si ritiri, si purifichi da questo bisogno di visibilità e torni più forte. Perché se nel 2020 un Fantozzi vince contro centinaia di esperti come ho visto oggi su Linkedin, questo mondo ha bisogno di un riavvio. Presto.

Con Forza, Affetto e Energia positiva.

LP

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