Sincronicità…

A volte l’universo vuole comunicarci qualcosa, ma non sempre il messaggio è chiaro. Dobbiamo cercare di leggere tra le righe, con l’umiltà di sapere che per quanto filosofi possiamo credere di essere, la nostra interpretazione soggettiva potrebbe non essere reale.

Oggi ho preso una decisione importante per la mia vita. Chiudere una porta per sempre.

Mi sentivo amareggiato a dire il vero. Ancora non ero sicuro di voler dare de le dimissioni dal mio incarico, ma una volta presa la decisione ho cercato di consolarmi dicendomi che era per il meglio. Ho lottato così tanto e in solitudine contro questo mondo che cerca solo il minimo indispensabile che inizio a essere stanco. Forse quel posto, quel prestigio, quei soldi avrebbero potuto farmi comodo. Forse avrei potuto fare un passo indietro e accettare. Mangiare il mio orgoglio e tutti gli anni di studio e sforzo a essere sempre il migliore mentre tutto il mondo si divertiva e usciva con gli amici.

Eppure oggi facebook una volta tanto corre in mio aiuto. L’anno scorso giusto oggi avevo scritto un post che avevo pubblicato solo per il mio circolo più intimo e che mi ha ricordato chi sono. Ho l’abitudine di scrivere post reali anche su facebook, ma per scelta li rendo disponibili ai miei cari per una settimana e poi li chiudo. E’ un modo per utilizzare un mezzo sacrificato per comunicare però qualcosa alle persone che contano per me.

Sono Luca Povoleri, sono un nessuno che si è rimboccato le maniche e che ha deciso di non accontentarsi della mediocrità. Sono un ragazzo silenzioso anche se a volte parlo fin troppo. Sono un idealista che si è sempre sentito più vecchio dei miei coeatenei e la vita mi ha reso fortunatamente abbastanza pratico da non essere un Don Chisciotte qualsiasi. Sono nulla di fronte al resto, ma pur non essendo nulla ho vissuto in 34 anni cose che generazioni intere di miei coetanei non vivranno in tutta la vita. E questo basando l’intera mia esistenza su un assunto: nulla importa e tutto diventa importante quando ti rendi conto dell’insignificanza di ogni cosa.

Non mi importa che ci stiano fregando i potenti o no.

Non mi importa che ci stiano avvelenando la mente o solo approfittandosi di noi.

Non mi importa che chi ha abbondanza è popolare più di chi ha merito.

Non mi importa che esistano fanatici religiosi.

Non importa che la scienza sia soffocata dalla divulgazione.

Importa solo ciò che l’immensa complessità della vita mi permette di apprendere da ogni esperienza che mi è stata data senza nessuna interpretazione inutile.

Oggi abbandono un percorso fertile e che nutriva bene il mio ego, che dava ad alcuni la dimensione di ciò che posso ottenere come professionista, che mi costruiva un futuro di prestigio, come se già in passato non ne avessi già avuti e rimandati al mittente. Ma per fortuna ancora non sono in grado di tradire me stesso per il successo. (Alcuni ancora ridono quando pensano a me a lavorare insieme a una persona importante, con un VIP, con una personalità, o in un mondo che conta. E questo mi importa poco quando sono persone sconosciute, un po’ di più quando sono persone che dovrebbero conoscermi avendo accesso a confidenze di livello più alto, e mi rendo conto che un mio caro amico, poi nemico, poi conoscente aveva ragione ormai quasi 15 anni orsono quando volle lottare per la sua distanza con gli amici d’infanzia. Ma questo è un altro discorso, mi accontento solo della sensazione di libertà che mi da comprendere la sua posizione dopo tanti anni di screzi e discussioni.)

Tornando a noi l’anno scorso in questo periodo qualcosa, che neanche mi ricordo cosa, mi risvegliò questa riflessione che oggi, giorno in cui ho scelto ancora la mia strada per quanto insignificante e solitaria, mi da la forza di dire: c’è differenza quando una porta si chiude o quando la chiudi tu attivamente, e la misura della soddisfazione che provi è direttamente proporzionale al bene che farà al tuo futuro aver preso quella difficile decisione.

Ai pochi lettori il contenuto del post che su facebok rimarrà privato….

A 21 anni iniziò il mio percorso come HR. Consulente di selezione, correttore di bozze, formatore. Il mio animo di psicologo clinico, un po’ fuori dal mio ambito naturale, mi rendeva unico in assessment e indagini di clima d’azienda. In sostanza dove c’era bisogno di capire cosa nascondevano i curriculum truccati o i trucchi dei coach che formano per apparire, una forma di reverse engeneering del lavoro dei miei stessi colleghi. E francamente, considerato il livello generale, si trattava di un compito relativamente semplice per me anche se agli inizi. Vidi il mondo del lavoro dalla punta della piramide, con banche, multinazionali, ma anche imprese familiari, le più vulnerabili sul mercato all’autodistruzione per tradimento interno. Ah i valori della famiglia, come possono crollare quando i soldi si mettono in mezzo. E l’unico modo per proteggere quei soldi era ricostruire la relazione. Una cosa strana se uno pensa al classico mondo delle imprese dove tutto gira attorno alla sopravvivenza sul mercato.
Dopo qualche tempo mi accorsi che per quanto applicassi le rigide scienze della mente umana per selezionare il meglio, spesso dall’alto non c’era lo stesso, per cui in sostanza tutto si risolveva in una stretta di mano tra amici di club e un giro di soldi non particolarmente rilevante (ma sostanzioso) che manteneva l’illusione che a qualcuno interessasse la tua crescita personale al di là della capacità produttiva.
Però non è sempre stato così. Alcuni luoghi, alcune persone, loro sì che si ispiravano agli alti principi dello spirito delle HR americane, le prime che parlarono di olismo senza farne una moda, quelle che usano con cautela i magnetici personaggi che si cibano di Rocky e Gandhi per ispirare grandezza senza controllare la materia prima. Alcune persone, come sempre un po’ pazze, mi hanno insegnato molto, e sono loro grato così come lo sono a quei libri che da ragazzo divoravo su come comunica il corpo senza parole. Oggi è l’anniversario di un momento importante: un viaggio in macchina, una riunione tra CEO che molti miei coetanei avrebbero dato l’anima pur di partecipare. Appresi una lezione importante che mi spinse a uscire dal mondo HR per tornare portando QUEL valore che ho visto quel giorno. Da quel momento ho solo accettato lavori di livello o di valore. Non tutto il mondo è fatto di soldi, e alcune imprese meritano una mano perchè producono un mondo più bello in qualche modo.

Come sempre con me anche sul blog ho deciso che farò come con ogni rete sociale, ma essendo questo un pubblico essenzialmente più scelto spero che qualcuno lo legga.

Questo blog ha rappresentato per me un’occasione importante, e per questo motivo ti ringrazio ragazza dai ricci castani tu che hai partecipato a questo lavoro così importante insieme a me. Sappiamo entrambi che ciò che ha dato origine al nostro lavoro insieme è stato come vivere un film e ti sarò grato in eterno per aver accettato come me uno stile di vita da Avventuriera. Ti abbraccio forte e anche se adesso non sarà più come prima, sappi che in me avrai sempre un Amico.

E ai pochi sfortunati lettori di un instancabile ottimista della vita, sfigato e silenzioso guerriero dell’Umanità un ringraziamento per aver partecipato dandomi il vostro appoggio altrettanto silenzioso. Vi assicuro che il vostro potere, la vostra attenzione, il vostro aiuto ha avuto forza, la vostra voce è stata ascoltata e come promesso è stata utilizzata per il bene di tutti. Adesso di nuovo solitario vi rinnovo comunque la mia missione: creare un mondo migliore per tutti con le armi a mia disposizione. E ogni vostro afflato di passione lo userò con questo fine.

Vostro almeno in parte.

Luca Povoleri

21 thoughts on “Sincronicità…

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    1. Grazie Erick. Amareggiato sono amareggiato perchè comunque merita la pena investire e quando si fa una scelta a volte il riflusso acido di aver previsto certe dinamiche prima che accadessero c’è sempre. D’altro canto sì sono contento della mia scelta e la rifarei. Nella ricerca non c’è spazio per l’incompetenza o la generalizzazione. Se vuoi lavorare in un ambito così vitale per il progresso dell’essere umano, devi farlo con una serietà irreprensibile, se no sono solo giochi di soldi e come ho abbandonato altri posti importanti per lo stesso motivo, non mi preoccupo di fare lo stesso qui. Certo, prima o poi mi piacerebbe trovare qualcuno che voglia fare la differenza…. questo si amareggia un po’ dopo quasi 10 anni incontrando persone e aziende…
      Grazie mille per le tue parole comunque, mi fanno molto bene! 🙂

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  1. Fatti forza Luca, se hai chiuso quella porta non faceva per te! Pensa invece a tutte le persone che aiuti ogni giorno e manda a fanculo chi cerca di approfittarsi. Quando torni a Milano facciamo serata con te e Peter! 😉💪💪💪💪💪💪💪💪💣💣💣💣💥💥💥💥💥💥

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    1. Eheh daccordo… con piacere! E sì, però aiutare una persona alla volta è meno efficace che lavorando in un’organizzazione, per cui è questo ciò che mi spiace. Però sì, non si sacrifica la qualità dell’aiuto pur di arrivare a più persone, bisogna solo impegnarsi di più… 🙂 Grazie mille Max, ci si vede a Milano!! 😉

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  2. Chiudi la porta e ne apri altre mille… se non ce la fai tu non so chi può farcela!!! ❤❤❤❤❤
    Oggi però riposa e pensa un po’ a te stesso che se non aiuti te stesso poi ti esaurisci… un abraccio e fatti forza che siamo tutti con teeeeeeeee!!!😍❤😍❤😍❤😍❤😍❤😍❤😍❤

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    1. Il tuo entusiasmo è un balsamo per le mie ferite, grazie mille di esserci anche in questo momento un po’ duro per me. Prenderò il tuo consiglio alla lettera e oggi lo dedicherò a me… 🙂 Un abbraccio molto forte e ci si vede tutti a Milano quando torno. 😉

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  3. Cierro las puertas; Capítulos finales; Editar la vida más viejo que tengo … me di cuenta de que es más difícil para mí ir en contra de los cereales y seguir atascado hasta la conformidad. En este capítulo actual; Me he dado cuenta, estoy realmente solo … Incluso el que estaba al lado de cada noche no me conoce … el golpe más duro es saber que no creen en ti … tu sueño … ellos Te he medido antes de que incluso dio el primer paso … “Los sueños son sueños y no pagan las facturas ..” es lo que dijo … así como si las fuerzas cósmicas estaban a la mano; el día siguiente; Recibí la confirmación de alguien que admiré cada vez que enciendo mi lista de reproducción … ¡Los sueños pueden ser verdad! ¡Tengo la fe que usted hará excepcionalmente bien en cualquier cosa que usted fija sus ojos en !!!

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    1. Thank you my dear… when you’re forced to take action while facing something wrong it changes you way beyond simple awareness about you or the world. I feel I’m in need of a reconfiguration, but hey that’s what life’s worth for… reconfigure, change and go on! 😉 Thank you so much for you message Tammy. have a great day!

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