12 luglio 2017 – Il giorno delle farfalle

Quando ho deciso di fare il gran passo non provavo tutta questa emozione che si vede nei film. La mia relazione con Peter va avanti da più di cinque anni e so, nel profondo, che è l’uomo che amo e con cui voglio passare il resto della mia vita con l’idea dei Dragoni e la filosofia di due anime libere che volano insieme.

Ero un po’ preoccupato da un certo punto di vista di questa mancanza di ansia per il momento così importante. Gli anni come terapeuta mi avevano strappato il desiderio di provare sentimenti? Avevo battuto l’ansia di vita a tal punto che anche l’eccitazione normale di un momento così importante non riusciva a scalfire la mia serenità atarassica? Alla fine per fortuna non era così e forse perfino la preoccupazione di non essere ansioso era una forma di ansia un po’ mia, ma comunque presente.

Quando ci siamo fidanzati ufficialmente è stato un momento molto speciale. Il matrimonio, l’idea dell’anello come catena vincolante non ci è mai piaciuta, ma la parte di riconoscimento dell’unione da parte della famiglia e degli amici, quello sì ci importa. Mi importa. Forse più a me che a Peter perché lui è il dragone della terra, il saggio, io invece sono l’irrequieto vento mosso dal desiderio di fare e creare anche quando dovrei stare più tranquillo. Ho sempre voluto creare un mondo più bello per le generazioni future e anche accettare questo passo, socialmente vincolato a precisi riferimenti culturali e storici, ha senso per me per due ragioni:

  1. Voglio festeggiare. Festeggiare l’amore, lo sforzo giornaliero, il sogno supportato dalla realtà di una vita assieme pratica e onesta. Voglio festeggiare con le persone che ci vogliono bene, che non fanno fini distinguo di genere o di sentimento, con le persone che ci sono vicine, i nostri alleati, la nostra famiglia, quegli avventurieri della vita che navigano con noi in acque belle, pulite, vitali.
  2. Voglio un riconoscimento in Italia. Perché ancora oggi se sei gay ci sono affitti preclusi, sguardi di odio o disgusto, colpi di gomito, ospedali chiusi e se non ci toccano direttamente sono comunque al lato di casa dove tutti i giorni si consumano crimini d’odio inaccettabili. Ferite, mutilazioni, torture, morti. Lo so che mi ripeto, ma sento tutta la forza di questa parola che si oppone ai benpensanti che dicono “ma in fondo…”: inaccettabili. Così come inaccettabili sono i fini distinguo di chi vive in una società più fortunata come la nostra dove dovremmo unirci per fare fronte comune in nome del bene collettivo dell’essere umano e non frammentarci nascondendoci dietro le pieghe dell’ignoranza o ancora peggio dei sofismi strumentali al mantenimento dello status quo.

Non c’è amarezza o rivalsa nelle mie parole, anzi al contrario c’è una serena consapevolezza e una profonda gratitudine per poter vivere questa vita riconoscendo che è un mio dovere come Essere Umano lottare per tutti coloro che hanno invece un’esperienza diversa. Solo così, sentendo e volendo questa connessione con l’umanità io ho trovato la porta verso una vita di sentimenti non più come motore e cavalli imbizzarriti dovuti a processi biochimici e ormonali, ma come incantesimi, circonvoluzioni dell’etere che trasportano la realtà ad un livello più alto, motivato e condivisibile. Attraverso l’altro possiamo raggiungere noi stessi, un po’ forse come facciamo attraverso il nostro compagno o compagna di vita.

L’amore è bellissimo. Non posso non godere di questa bellissima sensazione che sento quando mi sveglio al suo lato, quando preparo il caffè, o quando sogniamo delle case che vorremmo ristrutturare insieme. Questa bellezza, queste farfalle trasognate che ormai dallo stomaco hanno fatto di tutto il mio corpo la loro casa, è l’opera d’arte più bella che una persona artisticamente sensibile come me può pensare di poter lasciare al mondo.

Spesso parlo di quello che faccio, sono orgoglioso dei miei risultati e delle mie creazioni, ma i rapporti umani per me sono una delle più belle opere d’arte che esistano. Questo amore tanto coltivato e fugace, vissuto giornalmente senza proiezioni del futuro, ma con la volontà di rendere futuro il nostro presente ha avuto per la prima volta una presa di posizione il 30 giugno 2017,  quando ci siamo detti quel “sì” che entrambi ci dicevamo ogni letto non rifatto, ogni “scusa” detto sottovoce, ogni viaggio che ci teneva lontani.

Per questo il successivo 12 luglio 2017 è stato un giorno così importante: il secondo passo. A pranzo abbiamo festeggiato il fidanzamento con la benedizione dei miei genitori e la sera a cena con quella dei nostri amici italiani. E festeggeremo con tutti i nostri amici nel mondo, volta dopo volta, non il matrimonio in sé, ma l’opera d’arte che è questa abbondanza di sentimenti positivi da parte di persone così diverse, sparse per il globo, così speciali e così uguali in quel dettaglio non indifferente che è la capacità di guardare l’anima delle cose e delle persone. La luce che permea dalle emozioni che sento quando sono tra amici è così luminosa che per quanto viva nella penombra neppure io posso nasconderla. Così come non posso nascondere la gratitudine che ho espresso nel mio post su facebook il giorno del fidanzamento, ma che trascende ovviamente la vita social andando a toccare in ogni momento della nostra storia, del nostro cammino, della nostra evoluzione tutti coloro che si incrociano con noi creando un sogno comune.

Il nostro diario di matrimonio continua grazie alle splendide foto della mia carissima amica e ogni giorno più vicina Elisa di Marco  che mi ha permesso di raccontare attraverso le immagini questo momento.

Luca Povoleri

 

11 thoughts on “12 luglio 2017 – Il giorno delle farfalle

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  1. Anche io voglio essere una farfallina colorata che vola con i tuoi sogni. Siamo una bellissima umanità se siamo insieme!!!! Emozionanti le tue parole e bellissime le foto che le accompagnano. 😙❤😙❤😙❤😙❤😙❤

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    1. Già lo sei Michela, già lo sei… lo spirito della nostra unione è proprio quello di condividere con persone speciali la vita. Che è un po’ tutto sommato la natura dell’essere umana ripulita da necessità sociali o culturali. Pura volontà di unione virtuosa. 😉

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  2. Mi sento fortunata a condividere questi tuoi passi verso il matrimonio con il tuo fidanzato. Complimenti per la vostra unione, l’emozione che si sente nei tuoi scritti è palpabile in queste foto. Belli, belli, belli 😊

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