| livello: 5 |
| classe: psicologo (3) | coach (1) | produttore (1) |
| subclasse: clinico / del lavoro / olistico | vita / business | foto / video |
| talento: armonizzare ○ | connettere ♡ | proiettare □ | rinnovare ☆ |
- Nota personale: Le mie avventure nel mondo dei shoot pubblicitari sono stupende e onestamente incredibili a volte, ma per riservatezza e segreto professionale che applico a tutti i miei progetti, non rivelo mai persone, luoghi o fatti e non ne ho mai scritto fino ad ora.
La pagina che segue è una timeline professionale che si limita a riportare fatti e eventi in modo neutro e impersonale. Tuttavia nei miei post esclusivamente per iscritti, mi prendo la piccola libertá di raccontare le cose con una narrazione più informale, come un autore e non come il professionista che le ha compiute, e ció mi permette di condividere momenti incredibili senza infrangere NDAs o sacrificare la privacy di nessuno. La Bellezza di quelle esperienze è già chiaramente intrinseca al fatto in sé e non ha bisogno di grandi nomi…
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A volte la vita ti impone una Scelta Vitale su cui non hai buona capacitá di previsione, ma che senti che possiede una energia speciale. Succede a tutti nella vita… a me successe qualche anno fa. Nel 2016 mi si presentó l’occasione di conoscere Penelope Cruz lavorando in una produzione pubblicitaria dove mi si proponeva un ruolo che non mi sarei mai aspettato di coprire, ma che nascondeva un’opportunità unica. Il contratto era di driver e assistente nel set, un’esperienza apparentemente incongruente di fronte al mio giá significativo livello professionale in ambito di psicologia e coaching, tuttavia come Avventuriero della Vita, di fronte alla Bellezza dell’occasione Vitale raramente dico di no.
Ero giá entrato in contatto con personalitá pubbliche oltre che a grandi personalitá meno pubbliche durante le mie meditazioni di gruppo, masterclass e Optima Vita, ma non a quel livello. L’occasione di conoscere alla grande attrice, la quale, pur essendo io tendenzialmente impermeabile alla fama, trovo presonalmente splendida, esercitava su di me una attrazione vitale molto personale. Difatti a parte il fatto in sé, una delle grandi «sliding doors» della mia vita era stato scegliere tra Neuropsicologia Clinica o Marketing, ossia tra la «Comunicazione che cura le persone» e la «Comunicazione che muove la gente». Entrare nel protetto circolo delle produzioni fotografiche e video pubblicitari sembrava un’esperienza molto interessante e di valore, meritevole di una buona compressione professionale e apertura a nuovi inizi.
Il set mi innamoró, al punto di cominciare a ritagliare spazi nella mia attivitá per continuare quell’esperienza con progetti freelance, accettando di iniziare dal basso, di dover apprendere tutto da zero, ma con la forza di Optima Vita.
Il cammino che intrapresi si dimostró molto proficuo su tutti gli aspetti…
Questa transizione alla Comunicazione di Marketing, inizialmente sorprendente, mi portò infatti a collaborare con professionisti di alto livello, immergendomi in un ambiente multiculturale e inclusivo non per ideologia o cortesia, ma per significato umano applicato al lavoro. Veri Avventurieri della Vita. In quel mondo, ho trovato molto probabilmente la prima proto-scintilla di manifestazione del concetto di «Super-viv(i)ente» di cui avrei scritto successivamente, basato su un’onorata meritocrazia, lavoro di squadra vero, non quello risibile di influencer linkedin e un obiettivo chiaro e comune. Pur arrivando da altri ambiti, la mia multifunzionalità, supportata dal trilinguismo e un equilibrato atteggiamento collaborativo, mi resero parte integrante di vari team sempre altamente professionali e tendenzialmente orizzontali.
E’ anche vero che ho vuto occasione di partecipare quasi esclusivamente a produzioni di livello, per cui ogni minuto di performance doveva essere perfetta, ma valeva come ore di esperienza in produzioni normali.
Iniziare come assistente di produzione freelance, sebbene non rappresentasse un salto di carriera, fu un passo laterale significativo, arricchito dalle esperienze con celebrità, marchi globali e luoghi realmente esclusivi. La dissonanza cognitiva, derivante dal passaggio da un contesto psicologico a un ambiente di produzione, veniva bilanciata dalla crescita personale e tecnica ottenuta grazie a Optima Vita.
Ogni progetto mi arricchiva, ma un giorno mi si presentó un’occasione unica. Collaborando con un cliente di alto profilo, di quelli che ho deciso di selezionare alla fine della mia pagina web, ebbi l’occasione di affrontare e risolvere una sfida particolarmente ostica. Si trattava di una situazione critica che non riguardava il mio dipartimento, ma che avrebbe rovinato una settimana intera di shooting con un budget stellare in gioco. Di fronte all’emergenza e in un clima di collaborazione orizzontale misi a disposizione le mie competenze principali di organizzazione e ottimizzazioni, le quali, se in quell’ambito e al mio livello contrattuale potevano essere considerate «laterali», in quel frangente erano le uniche necessarie per risolvere il problema e, in armonia con il resto del team, assunsi il controllo della situazione. Ció mi permise involontariamente di dimostrare il mio valore strategico, oltre che operativo, e, indirettamente, quello di Optima Vita.
Questo successo mi aprí le porte a un salto di livello presso lo studio Q17, una vera istituzione nelle produzioni internazionali in Spagna in cui, di fronte al mio exploit nella produzione della settimana precedente, mi offrirono il posto di manager e co-producer dove mi sforzai di apportare, come valore aggiunto di Optima Vita un enfasi all’importanza di relazioni positive virtuose e un’ottimizzazione significativa della produttivitá dei vari dipartimenti in modo etico e sostenibile.
Tutto andava a gonfie vele ed ebbi l’onore di poter conoscere luoghi, persone e situazioni precluse al mondo mainstream. Onestamente, in certe occasioni, definirei certe situazioni come inimmaginabili… e dopo qualche tempo mi si presentó Il successivo upgrade, durante la pandemia, che segnó un cambio di direzione nella mia avventura vitale. Continuai come Producer On Set dedicandomi esclusivamente alle produzioni internazionali, soprattutto a quelle che mi permettevano di viaggiare in Europa, sempre con lo splendido team di Q17, ma la mia nuova chiamata all’azione mi richiedeva tutta l’attenzione possibile…





















































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